Finalmente un po’di chiarezza sulle ultime notizie che si leggono sui giornali, da cui pare che sia tutto risolto (per esempio leggevo che toglieranno il blocco del turn-over, redistribuiranno i finanziamenti alle università migliori….una favola insomma)
Comunicato ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari):
1. UN DECRETO-LEGGE PER NULLA
Il ministro Gelmini ha ieri sostenuto(in conferenza stampa) che il ricorso alla decretazione d’urgenza e’ stato necessario per modificare le procedure dei concorsi universitari gia’ banditi.
Un intervento su concorsi gia’ banditi, con le domande dei candidati gia’ inviate e alla vigilia del completamento della formazione delle commissioni, e’ stato quanto mai inopportuno e forse anche illegittimo. Opportuno, anzi necessario e urgente, sarebbe invece intervenire, con un disegno di legge, sui meccanismi concorsuali per i posti ancora da bandire. Su questo tema richiamiamo, ancora una volta, le proposte dell’ANDU (documento “Concorsi e Docenza. Controriforma PD, proposta
ANDU“)
Peraltro la soluzione inventata all’ultimo minuto in Consiglio dei Ministri, toglie ogni fondamento allo ’stato di emergenza’ invocato dal Ministro per giustificare lo strumento del decreto-legge. Infatti quanto approvato non cambia NULLA rispetto alla sostanza delle norme attuali: fino ad oggi la commissione veniva composta dal membro interno (colui al quale era stato ‘assegnato’ il posto per poterlo ‘girare’ al suo allievo) e lo stesso membro interno invitava quattro colleghi, per i posti a professore, e due, per i posti a ricercatore, a candidarsi per farsi eleggere nella commissione. Da domani, ‘invece’, il membro interno chiedera’ a dodici colleghi, per i posti a professore, e a sei colleghi, per i posti a ricercatore, di candidarsi per farsi eleggere nella rosa da cui sorteggiare i quattro (e due) membri della commissione.
Pare che a questo ‘cambiare tutto per non cambiare nulla’ abbia dato il suo contributo anche il ministro Brunetta (articolo “Retroscena. E Letta stoppa la taglia-baroni“). Come dire, i baroni per i baroni.
E’ giusto il commento di Giuliano Cazzola del Pdl: “Si complicano le procedure senza mutarne la sostanza”.
Un decreto-legge era ed e’ urgente: quello per accogliere la richiesta del grande movimento di protesta di ABROGARE gli articoli della Legge 133/2008 che prevedono:
- il blocco del turn over
- il taglio dei finanziamenti
- la trasformazione degli Atenei in Fondazioni private
- il trasferimento di “ingenti risorse” pubbliche alla Fondazione IIT di Genova

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