Chi Siamo

Siamo studenti del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari, provenienti da diversi Corsi di Laurea (Informatica, ICD, ITPS, Specialistica, Magistrale), uniti dalla volontà di “fare” tutto il possibile per fermare la legge 133 negli articoli riguardanti l’Università (articoli 16 e 66).

Ci siamo uniti per dividerci il lavoro riguardante:

  • informazione
  • organizzazione di eventi
  • pubblicizzazione

Alcuni di noi partecipano al coordinamento stop133 della facoltà di Scienze MM. FF. NN. cui il dipartimento di Informatica appartiene. Le nostre attività seppur indipendenti, hanno sempre l’obiettivo di affiancarsi a quelle di questo coordinamento.

Questo blog è stato creato per

  • raccogliere le informazioni sulle nostre attività,
  • presentare i nostri lavori,
  • raccogleire informazioni sulla legge 133 soprattutto, in maniera precisa e dettagliata nei suoi articoli e comma, in modo che nessuno possa tacciarci di disinformazione o di essere dei mentitori.

Tali informazioni sono raccolte per voi visitatori che speriamo gradiate e vi uniate a noi

Perchè unirvi a noi:

…. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita….

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

(Antonio Gramsci)

Un Saluto

i ragazzi del gruppo dibstop133

contatto: dibstop133@gmail.com

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