“Rapida birra rigorosamente rossa e doppio malto a Storie, saluto un paio di amici e l’adrenalina comincia a salire… sono le 23 e 30 di giovedì 13 novembre e tra meno di mezz’ora si parte!! Arriva un’auto, saluto l’amico alla guida, riparte, raggiungiamo piazzale Sorrentino e c’è! Bari c’è: gruppetti sparsi di ragazzi, alcuni con il giubbino abbotonato, altri fumano, risate, pezzi di canzone che volano da una parte all’altra. Si respira una fantastica atmosfera di festa, di allegria, ma anche di nervosismo, di incazzatura verso questa gente che sembra quasi governare un paese senza accorgersi di noi, della nostra presenza e fanno solo ciò che vogliono loro.
Passa il primo pullman, ci supera, “allora non è il nostro!”.
Ne passa un secondo, stessa agenzia, ci supera anche lui…
Terzo: stessa cosa;
Aspettiamo, almeno io, gasatissimi, che gli autobus facciano inversione da largo Ciaia e ci raggiungano.
Rapidamente formiamo i gruppi, le varie facoltà, le diverse realtà nei 3 diversi pullman.
Un po’ a disagio ero, data la mia ”appartenenza-ad-una-lista-non-vista-di-buon-occhio-e-non-ho-ancora-capito-il-perchè”, ma era un finto disagio, eravamo li tutti uguali in quel pullman, tutti preoccupati per il nostro futuro.
Passa il viaggio, tra gli show di Saverio, i miei tentativi di sdrammatizzare situazioni imbarazzanti, sigarette scroccate, panini, patatine, acqua, biscotti, musica diversa tra i tanti iPod e lettori vari, giocatori di scacchi in pullman, coppiette, risate e anche “liti”. 6 ore circa, ma secondo me ne è valsa la pena.
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