Il DL 180

5 12 2008

Documento sul DL 180/08 elaborato dai “dottorandi e dai precari in mobilitazione delle universita’ romane”:

“Alcune valutazioni sul DL 180

>

> Il DL 180, recentemente emanato dal consiglio dei ministri e

>attualmente in discussione al Senato per la conversione definitiva, non

>rappresenta in alcun modo una risposta alle istanze del movimento,

>poiche’ lascia sostanzialmente inalterati i tagli al sistema

>universitario introdotti dalla legge 133/2008, con effetti che a

>partire dal 2010 saranno letteralmente dirompenti per il funzionamento

>di quasi tutti gli atenei italiani.

> Qualsiasi intervento legislativo dovrebbe invece partire dal dato

>oggettivo ed incontrovertibile che il sistema universitario e della

>ricerca italiano e’ sottofinanziato rispetto a quelli delle altre

>nazioni industrializzate.
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La Gelmini apre un canale su YouTube

4 12 2008

Da pochi giorni è attivo su youtube il canale creato dal Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (..pubblica?) Gelmini. E’ stato aperto per “accogliere idee, progetti, proposte, anche critiche”…speriamo bene!..beh…che dire ..non è una cattiva idea…e allora…vai con il web 2.0!!..commentate tutto quello che volete sul canale! 

il canale si trova a questo indirizzo: 

http://it.youtube.com/mariastellagelmini

gelm_youtube





14 Novembre 2008

15 11 2008

“Rapida birra rigorosamente rossa e doppio malto a Storie, saluto un paio di amici e l’adrenalina comincia a salire… sono le 23 e 30 di giovedì 13 novembre e tra meno di mezz’ora si parte!! Arriva un’auto, saluto l’amico alla guida, riparte, raggiungiamo piazzale Sorrentino e c’è! Bari c’è: gruppetti sparsi di ragazzi, alcuni con il giubbino abbotonato, altri fumano, risate, pezzi di canzone che volano da una parte all’altra. Si respira una fantastica atmosfera di festa, di allegria, ma anche di nervosismo, di incazzatura verso questa gente che sembra quasi governare un paese senza accorgersi di noi, della nostra presenza e fanno solo ciò che vogliono loro.

Passa il primo pullman, ci supera, “allora non è il nostro!”.
Ne passa un secondo, stessa agenzia, ci supera anche lui…
Terzo: stessa cosa;
Aspettiamo, almeno io, gasatissimi, che gli autobus facciano inversione da largo Ciaia e ci raggiungano.
Rapidamente formiamo i gruppi, le varie facoltà, le diverse realtà nei 3 diversi pullman.
Un po’ a disagio ero, data la mia  ”appartenenza-ad-una-lista-non-vista-di-buon-occhio-e-non-ho-ancora-capito-il-perchè”, ma era un finto disagio, eravamo li tutti uguali in quel pullman, tutti preoccupati per il nostro futuro.

Passa il viaggio, tra gli show di Saverio, i miei tentativi di sdrammatizzare situazioni imbarazzanti, sigarette scroccate, panini, patatine, acqua, biscotti, musica diversa tra i tanti iPod e lettori vari, giocatori di scacchi in pullman, coppiette, risate e anche “liti”. 6 ore circa, ma secondo me ne è valsa la pena.
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Sviluppi dell’AutoRiforma

11 11 2008

Il gruppo STOP133 BARI oggi stilerà un abbozzo di documento di Autoriforma, che verrà rivisto il 12 Novembre (domani) e presentato all’Assemblea Generale (nazionale) del 15 e 16 Novembre.
Siete tutti invitati a portare le vostre idee all’assemblea del coordinamento di oggi, durante la quale si stilerà appunto l’abbozzo del documento di Autoriforma.
L’assemblea avrà luogo oggi pomeriggio 11 Novembre, ore 17.30, presso l’aula II occupata di Scienze Politiche.





Ramo Propositivo

8 11 2008

Incollo un’interessante proposta inoltrata da Davide sul nostro gruppo google:

Secondo me, oltre la protesta ci deve essere un ramo propositivo
che parte dal nostro piccolo, ovvero il dipartimento. Dobbiamo
incominciare a migliorare il nostro “mondo”, trovare le magagne e
denunciarle , fare proposte ai docenti
, ecc.
Qualcuno potrebbe dire : “questo è il compito dei rappresentanti!”
Bhe so per certo che un rappresentante se non è supportato da
nessuno, rimane inascoltato sia dai docenti che dagli studenti.
Invece se fosse il tramite tra il nostro gruppo e i piani alti,
avrebbe sempre proposte concrete e avrebbe un gruppo dietro che lo
supporta, in modo da non dover subire ( almeno non totalmente) le
rappresaglie di quei professori che hanno grande potere nei consigli.
Inoltre sarebbe un modo di conservare il gruppo formato fino ad ora,
quando la protesta contro la legge terminerà.
Infine, a me pare giusto il seguente ragionamento:
Noi stiamo difendendo i fondi per il nostro diritto allo studio dai
tagli del Governo, ma questi fondi devono essere ben spesi nel nostro
dipartimento e il diritto allo studio tutelato. Quindi bisogna agira
anche all’interno.

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